sabato, Settembre 21, 2019

Villa delle Meraviglie

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La Villa delle Meraviglie, chiamata anche Sacro Bosco, spesso definito Parco dei Mostri di Bomarzo, si trova in provincia di Viterbo alle falde del Monte Cimino. Fu realizzato nel 1552 su idea dell’architetto Pirro Ligorio (stesso progettista di Villa d’Este a Tivoli) per volere del principe Pier Francesco (detto ‘Vicino’) Orsini.

Al contrario dei classici giardini all’italiana diffusi all’epoca, il  principe di Bomarzo si dedicò alla realizzazione di un eccentrico “boschetto” facendo scolpire nei massi di peperino, affioranti dal terreno, enigmatiche figure di mostri, draghi, soggetti mitologici e animali esotici, che alternò a una strana casetta pendente, un inusuale tempietto funerario, fontane, sedili e obelischi su cui fece incidere motti e iscrizioni.

Il Sacro Bosco, non rispettando le consuetudini e le regole cinquecentesche, si presenta come una soluzione irregolare; i diversi elementi sono tra loro svincolati da qualsiasi rapporto prospettico e non sono accomunati da nessuna coerenza proporzionale. Tutto è inventato con criteri iconologici che sfuggono anche ai più appassionati studiosi, autentico labirinto di simboli che avvolge chi si addentra fisicamente o intellettualmente. Questi i motivi hanno ispirato molti artisti del tempo, poi in seguito alla morte di Vicino Orsini, nessuno si curò più di questo luogo che dopo secoli di abbandono è stato rivalutato da intellettuali e artisti come Goethe e Dalì e oggi è finalmente aperto al pubblico.

Seguendo il percorso si incontrano tantissime sculture e opere maestose.

  • La tartaruga, colossale e allo stesso tempo eccentrica, porta sopra di sé la Fama Alata e fronteggia un’orca con le fauci spalancate,
  • La casetta pendente, dove il pavimento non è parallelo al suolo ma è inclinato come le pareti, perciò chi entra perde automaticamente l’equilibrio e tutto sembra instabile e non coerente,
  • L’elefante fortificato, con cui Annibale sbaragliò le legioni romane, viene qui rappresentato con la proboscide che trasporta il corpo esanime di un legionario,
  • L’orco, una faccia e una bocca che in realtà è una porta d’entrata in una stanza che è dotata di un tavolo e di due sedili di pietra,
  • Il tempietto, fatto costruire per onorare la memoria della moglie morta anni prima,

ed altro ancora da visitare, non resta che andarci in una bella giornata di primavera!!!

Parco dei Mostri di Bomarzo
Author: Marco – Fashionismo.it
 
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