mercoledì, Agosto 21, 2019

“Il paradiso all’improvviso…”: Hostellerie de L’Abbaye De La Celle

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“Se puoi ottenere tranquillità e calma, sei certo di aver catturato la felicità.” (Cit. Julie de Lespinasse)

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Voglio parlarvi proprio di un paradiso che ho scoperto qualche mese fa, voglio parlarvi dell’Hostellerie de L’Abbaye De La Celle. Questa dimora si trova a La Celle piccolissimo borgo storico situato nel Coteaux Varois proprio accanto a Brignoles.

Il borgo è pervaso da una calma ed una tranquillità che nemmeno pensavo esistesse, praticamente la nostra auto è stata l’unica ad attraversare il paesino per diverse ore, pochissime attività commerciali ma curatissime, fra le quali spicca un negozio di fiori che sembra una boutique di alta moda e un forno/pasticceria (in nessun paese francese grande o piccolo può mancare)…al centro del villaggio troviamo l’immancabile campo di petanque.

La struttura dell’Hostellerie è sita all’interno di una abbazia romana benedettina del dodicesimo secolo, immersa uno spazio verde occupato da giardini e vigne, il tutto protetto da cipressi secolari. La dimora è stata rilevata e fatta ristrutturare dallo chef pluristellato Alain  Ducasse (in realtà il più stellato al mondo infatti durante la sua carriera ha collezionato ben 21 stelle Michelin). All’interno della tenuta, oltre all’edificio principale che ospita la reception, il ristorante è la chiesa/abbazia ancora funzionante e visitabile, ci sono altre strutture dove si trovano le varie camere, una piccola boutique e la piscina.

Io ho soggiornato in questa struttura con mio marito e mia figlia per Capodanno, potendo così provare anche il menù creato per il Reveillon. L’atmosfera dei luoghi, nemmeno a dirlo, è raffinata ma al tempo stesso molto accogliente, gli ambienti ci hanno lasciato senza fiato specie la loggia nella quale ci hanno servito una cioccolata calda al nostro arrivo. Il personale è estremamente cordiale e profesionnale e attentissimo ad ogni esigenza senza diventare pedante. Le 10 camere sono molto ampie e arredate in stile provenzale con bagni in marmo, la nostra era su due piani e con un delizioso giardino privato.

“Non riesco a sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo”. (cit. Oscar Wilde)

Senza nemmeno perdermi in altri dettagli inutili arriviamo al pezzo forte di questa residenza 5 stelle L, ovviamente il ristorante e  non poteva che essere così considerando che parliamo di una delle due strutture Hospitalite’ Ducasse.

Hostellerie de L’Abbaye De La Celle

L’unica parola che mi permetto di accostare è sublime. La cucina proposta dallo chef Nicolas Pierantoni è in continua evoluzione, attentissima alla qualità dei prodotti ed alla loro stagionalità, senza dimenticare che molte verdure e molta frutta cresce direttamente negli orti e frutteti che si trovano negli spazi verdi della residenza.Il menù che è stato creato per Capodanno è stato un crescendo di sapori ma mai senza esagerare con inutili arzigogoli, considerate che la mia bimba era l’unica enfant presente ed ha gustato tutte le portate. I piatti sono stati un tripudio di pesce, aragosta blu, capesante, tartufo e per finire in un’esplosione di gusto nei dolci, cominciando dalla granita di erutti esotici e verbena e finendo con un dolce scomposto con panna vellutatissima su gelato tiepido al cioccolato di manifattura parigina Ducasse e dadolata di pan brioche rosolato.

Dopo questa splendida cena, siamo rientrati in camera dove abbiamo trovato champagne e cioccolata artigianale che non  abbiamo non potuto gustare prima di addormentarci in un sonno profondissimo, grazie alla quiete incredibile e al sottofondo delle cicale (quasi ci dimenticavamo fosse l’ultimo della anno…). La mattina dopo prima di dover ahimè ripartire, beiamo avuto un altro saggio della maestria in cucina grazie ad una succulenta colazione fatta homemade servita nella serra ed abbiamo dovuto necessariamente chiedere il bis del cestino di viennoiserie, e a dire il vero mia figlia ha chiesto un altro pan au chocolat prima di alzarsi da tavola. La chicca però è arrivata proprio dopo la colazione, quando abbiamo potuto visitare la cucina e conoscerebbe lo chef (con foto annessa di lui con in braccio mia figlia Greta).

Che dire, “il paradiso esiste!”..e speriamo di poterci tornare in estate quando si può godere anche della riservatissima piscina.

Author: Fabiana – Fashionismo.it
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