mercoledì, Agosto 21, 2019

Dolce&Gabbana – stupire sempre! ma è necessario?

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L’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare. (Giorgio Armani)

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Che Dolce&Gabbana non sia nuova ad originalità e colpi di scena lo si sapeva da tempo.

Che Milano sia invasa dal fascino glamour della #FashionWeek è ormai cosa nota a tutti. Eppure ieri, gli spettatori della sfilata d’apertura, hanno avuto più che un sobbalzo sulla sedia vedendo arrivare l’ultima creazione della casa di moda, la borsa Devotion, letteralmente appesa a droni.

Quest’ultimi si librarono nell’area creando curiose coreografie sulle note della “Cavalleria rusticana” noto soundtrack di Dolce&Gabbana. Un chiaro segnale che la tecnologia sia arrivata davanti alla porta della sacro tempio modaiolo, o solo una provocazione?

Abbiamo già raggiunto quel labile confine in cui, anche in uno dei luoghi dove la bellezza umana è stata sempre il fulcro di ogni ragione, quest’ultima possa essere soppiantata dalla perfezione esecutiva ma dallo scarso appeal di droni? Alcuni addetti del settore hanno paragonato l’evento alla sfilata di Philipp Plain dello scorso 12 febbraio.

Alla NY Fashion Week quest’ultimo fece calcare la passerella alla nota modella Irina Shayk accompagnata ad un disinibito robot dalle mastodontiche forme. Credo però che le similitudini siano davvero poche. Nell’evento di NewYork l’androide non soppiantava la figura umana. Al contrario il robot era parte integrante della spettacolare scenografia.

Che sia provocazione o un semplice preludio del futuro della moda l’unico dato che conta è che i due stilisti italiani hanno saputo, ancora una volta stupire ed attirare l’attenzione.

In fondo “non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”. Così si pronunciava Oscar Wilde alla fine dell’800, e voi siete del suo stesso parere?

Abbatti il pessimismo leggi Fashionismo!

Author: Marco V. – Fashionismo.it
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