L’amore nel fare le cose… Pasta Madre – Sanremo

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Ho dei gusti semplicissimi; mi accontento sempre del meglio. (cit. Oscar Wilde)*

Incastonato in una caratteristica piazzetta nel pieno centro storico di San Remo, esiste una realtà commerciale fatta di cucina tradizionale e cordialità che ben pochi possono vantare. Infatti oggi con la rubrica Places viaggiamo nella riviera Ligure, più precisamente a San Remo, in un locale le cui radici risalgono al 1890. Oggi visiteremo, Pasta Madre.

La facciata di legno azzurro, le vetrine retrò ed il profumo che inebria tutto il carruggio attraggono ogni giorno l’attenzione di molti passanti ed appena entrati si percepisce che, in quel posto ogni pietanza o prodotto alimentare viene creato con artigianale genuinità . Appena varcata la porta si può notare subito ciò che di meglio può offrire questo posto: il pane fresco posizionato con cura nei tipici cesti in vimini appoggiati su di una struttura in ferro battuto “old style” che sovrasta l’intera parte posteriore. Il bancone di legno e marmo, sfoggia con fierezza dolci, brioches, pan ou chocolat, croissant al farro disposti in modo tale da riempire completamente la vista del cliente che si perde tra profumi di buono e colori di casa. Le teglie adagiate sul marmo bianco contengono ciò che di più sfizioso può offrire la tradizione culinaria Ligure. Dalla succulenta Sardenaira, alla sottile ed invitante Focaccia di Recco si ha l’imbarazzo della scelta se si vuole passare davvero un ottima pausa pranzo.

L’aspetto stilistico che si apprezza di più è quello racchiuso nella decisione, da parte dei proprietari, di aver creato una cucina completamente a vista delimitata solamente da un vetro nelle cui trasparenze si può scorgere l’operosa cuoca che assembla con con una semplicità magistrale una delle pietanze del menù del giorno. Infatti, non solo potrete optare per un pranzo “take away”, ma potrete anche decidere di trovare ristoro in una delle due sale interne costituite da tavoli dallo stile vintage e da sedie di legno ricavato dai bancali da trasporto opportunamente levigato e ricoperto da vernici pastello. La cucina molecolare e “l’impiattamento” essenzialista degli chef pentastellati lasciano rispettosamente il posto a piatti di ceramica colorata ricolmi di ogni leccornia.

Le mie preferite? Le verdure di stagione al vapore accompagnate magari all’ottimo polpettone. Le porzioni generose fanno strabuzzare gli occhi ed la soddisfazione gustativa traspare sul volto della clientela che con un sorriso naturale passa la propria pausa pranzo. Il chiacchiericcio generale si confonde con gli odori della buona cucina, conditi con il continuo via vai di persone e dell’operoso staff che rende il tutto squisitamente dinamico e gioioso. Se invece volete godere delle belle giornate di sole della riviera potrete optare per una pausa pranzo en plain air approfittando dell’area esterna creata al centro della pittoresca piazzetta di fronte al locale.

Andati via si ha la consapevolezza di aver mangiato semplicemente bene, di aver dato quel ristoro al corpo ed alla mente che necessitavano per affrontare la sessione pomeridiana di lavoro in ufficio ed anche se il vostro pomeriggio sarà ricolmo di mail del capo o pratiche da smaltire lo farete satolli di quel buono genuino che solo una cucina, che sa di casa propria, può donare.

Author: Marco V. & Fabiana – Fashionismo.it