domenica, Febbraio 28, 2021

Bussana Vecchia

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Quando il mondo diventa un pasticcio enorme con nessuno al timone, è il momento per gli artisti di lasciare il segno. (cit. Joni Mitchell)

I nostri amici Fashionauti della Liguria conosceranno benissimo questo piccolo borgo. Ma è nostro dovere mettere a disposizione degli altri i nostri gioielli.

Bussana Vecchia

Bussana Vecchia è un antico borgo nell’entroterra sanremese, che nel 1887 venne quasi raso al suolo da un terremoto che fece tremare l’intero territorio. Bussana fu ricostruita più a valle e più vicino al mare, e il villaggio originale divenne noto come “Bussana Vecchia”. 

Per anni rimase una città fantasma fino a quando, dagli anni ’50/60, nacque una comunità internazionale di artisti, in prima fila c’era il ceramista torinese Mario Giani, in arte Clizia. Ai nuovi abitanti si da il merito di aver recuperato i ruderi ed edifici liberandoli dalle macerie, adibendoli a studi e gallerie d’arte, trasformando la cittadina in una vera e propria destinazione turistica internazionale.

Ancora oggi il villaggio è raggiungibile percorrendo una strada tortuosa piuttosto stretta e ripida. Il paese è interamente pedonale ed è molto suggestivo vedere queste gallerie d’arte e piccoli negozi in contrasto con le rovine. Oltre a passeggiare lungo queste suggestive strade ciottolate, straboccanti di piante e fiori, è possibile vedere la chiesa del villaggio originale rimasta senza il tetto. Inoltre, potete trovare anche un piccolo giardino, qualche ristorante, caffè e da poco tempo, dei bed&breakfast ben organizzati.

Chiesa di Bussana Vecchia

Curiosità

Nel corso dei decenni, con l’aumentare del turismo e della possibilità di trarre profitto dal villaggio, ci sono stati diversi conflitti tra il governo centrale (la città è considerata demanio), gli artisti residenti di lunga data e le persone i cui antenati possedevano abitazioni nel villaggio.

Già, perché quel villaggio con radici medievali, appartiene allo Stato, o meglio apparteneva, visto che da poco è stato trasferito al Comune di Sanremo, come previsto dal cosiddetto federalismo culturale. Gli occupanti degli alloggi, ristoranti, bar, negozietti e laboratori e dei recenti bed & breakfast sarebbero a livello legale, abusivi.

E’ una battaglia che va avanti da decenni. Finora le sentenze hanno dato torto agli occupanti.  L’Agenzia del Demanio, nel frattempo, ha fatto scattare il procedimento di messa in mora gli abitanti: richiedendo una indennità di occupazione per l’ultimo decennio ed il comune di Sanremo ha previsto un piano di investimenti per la valorizzazione del borgo. Ad oggi, inizio 2018, a tutto questo, ovviamente gli occupanti hanno fatto ricorso al TAR…

Noi comunque senza pensare a tutto ciò godiamocelo!

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